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LUGLIO 2010, L'UNIVERSITA' SI MOBILITA contro il DDL GELMINI

Se già un mese e mezzo fa i ricercatori universitari avevano indetto una settimana di mobilitazione per protestare contro gli insostenibili tagli alla ricerca e contro la riforma universitaria che precarizza ulteriormente la loro carriera (mobilitazione di cui si è parlato giusto in qualche sparuto articolo di giornale), in questo momento l'agitazione ritorna a galla e prova ad ampliarsi a macchia d'olio: i passi di questa protesta vanno dal documento unitario delle organizzazioni dell'università alla proclamazione, da parte del consiglio di facoltà di Lettere della Sapienza, dell'intenzione di svolgere la sessione di esami di Luglio in spazi esterni all'università e/o di sera, per dare il più possibile visibilità alla cosa e estendere così la percezione di un'università pubblica che non può accettare, a nome di tutte le sue componenti (studenti, docenti, ricercatori, personale amministrativo), decreti che la stanno per smantellare in toto. A questa decisione si è giunti attraverso la discussione all'interno di due assemblee largamente partecipate da studenti e docenti (sotto il link del resoconto), un'occupazione simbolica del rettorato il 1° luglio, e un consiglio di facoltà straordinario a Lettere il 2 luglio. Tutto questo per proiettarci verso la settimana di mobilitazione indetta per il 5-9 luglio, dove si spera che la protesta dilaghi anche nelle altre facoltà della Sapienza e negli altri atenei (a Reggio Calabria si stanno già muovendo!).

Links:
!---> Resoconto e interventi dell'assemblea del 30 giugno
!---> Resoconto dell'occupazione al Rettorato del 1° luglio
!---> Resoconto del Consiglio di facoltà di Lettere del 2 luglio
!---> Riflessioni del Collettivo di Lettere sulla mobilitazione
!---> Analisi del DDL Gelmini

E A PSICOLOGIA???

A Psicologia, così come nelle altre facoltà, i ricercatori hanno già espresso la loro intenzione di NON RICOPRIRE gli incarichi di docenza assegnati loro per il prossimo anno, in segno di protesta contro gli attacchi alla ricerca e alla loro figura professionale portati avanti dalle azioni di questo governo. Il consiglio di facoltà di Psicologia 1, il 24 maggio, ha votato a favore di una mozione in cui i docenti si impegnano a non sostituire i ricercatori nei posti da loro lasciati vacanti in sostegno alla loro protesta. Di seguito il testo della mozione:
"Il Consiglio di Facoltà di Psicologia 1 ritiene importante garantire un livello qualificato della formazione così come è impartita nei Corsi di Laurea.
Valuta come dequalificante la sostituzione dei ricercatori nella loro funzione didattica e sostiene perciò i ricercatori strutturati della Facoltà nella difesa della qualità del loro impegno.
I colleghi ricercatori hanno vinto regolare concorso e non sono equivalenti al personale precario o di cui è impossibile valutare adeguatamente l’eventuale livello di qualificazione scientifica.
Il Consiglio di Facoltà si impegna pertanto a non sostituire, nei Corsi di Laurea della Facoltà, la docenza dei ricercatori che hanno dichiarato la loro indisponibilità a ricoprire insegnamenti."

Si spera che la nostra facoltà prosegua su questa linea, offrendo quindi appoggio incondizionato nonchè partecipazione attiva a tutte le iniziative di mobilitazione e di protesta che ricercatori e studenti/esse porteranno avanti nel mese di luglio e, naturalmente, da Settembre in poi. E' assolutamente importante che tutte le componenti dell'università si muovano unitariamente verso un obbiettivo comune, quello di evitare lo smantellamento completo dell'università pubblica... così come è essenziale che tutt* gli studenti e le studentesse abbiano la consapevolezza delle ragioni e delle finalità delle proteste, e possano quindi avere la possibilità di partecipare attivamente e di intervenire in prima persona in difesa del loro futuro.

Informati, pensa, partecipa, lotta!
Psi*Collettivo

FACCIAMO SENTIRE LE NOSTRE VOCI!

Partecipa LUNEDI 24 MAGGIO, alle ORE 10.30 al SIT-IN DAVANTI L'AULA 3. Si riunirà il consiglio di facoltà al quale chiederemo il ripristino della sessione di laurea di dicembre anche per le treiennali, e della sessione di febbraio.
Vogliamo laurearci, possibilmente in corso ma non sarà possibile se dall'alto continuano ad accorciare i tempi.
Siamo stanch* di pagare tasse sempre più alte senza usufruire nei fatti di alcun servizio.
Per vincere dovremo essere tant*, partecipa - non delegare!

SIT-IN - 24 MAGGIO, ORE 10.30, AULA 3 (I piano)

RICERCATORI contro il DDL GELMINI [Rassegna stampa del 18/05/2010]

Ecco a voi una rassegna stampa sulla protesta che sta coinvolgendo la maggior parte degli atenei italiani in questi giorni: dal 17 al 22 maggio i/le ricercatori/trici universitar*, con l'appoggio di docenti, studenti e personale amministrativo, hanno indetto una settimana di mobilitazioni contro la riforma Gelmini (quale riforma, dici? Trovi un'analisi qui) che include il blocco delle lezioni tenute da ricercatori/trici (che ricordiamo, sono la maggioranza) e assemblee con tutte le componenti dell'università per decidere il futuro della mobilitazione stessa. Un futuro che potrebbe anche prevedere la rinuncia da parte dei/lle ricercatori/trici di tutti gli incarichi di docenza per il prossimo anno accademico, una protesta senza precedenti che potrebbe addirittura mettere a repentaglio la partenza dell'attività didattica per il nuovo anno.

Si comincia da Repubblica che titola:
Atenei, occupazioni a catena contro la riforma
La Gelmini: "Gli studenti sono con me"

Mmm... Siamo proprio sicur* di essere con lei? O siamo forse con quei/lle ricercatori/trici e quei/lle precar* che con questa riforma perderebbero il lavoro? O siamo forse con chi si batte contro le manovre di privatizzazione che porteranno al totale smantellamento dell'università pubblica?

GENERI SOMMERSI - Costruzione di saperi, lotte e diritti di donne e soggetti LGBTI

Il Collettivo LGBTI Sui Generis e il Laboratorio di genere Le Malefiche in occasione della settimana del 17 maggio (giornata internazionale contro l'omofobia) vi invitano a...

GENERI SOMMERSI
Costruzione di saperi, lotte e diritti di donne e soggetti LGBTI



martedi 18/05, ore 10:30, aula VI -Facoltà di Lettere- Sapienza

PROSPETTIVE DI GENERE: WOMEN STUDIES/GENDER STUDIES

intervengono: Paola di Cori- Prof.ssa Studi di genere- Università di Urbino

Luca Trappolin- Ricercatore Sociologia dei Processi culturali- Università di Padova





martedì 18/05, ore 15, aula VI -Facoltà di Psicologia- Sapienza

OLTRE LA SALUTE, PER IL BENESSERE DELLA DONNA

intervengono: Elvira Reale- Direttrice Centro Prevenzione Salute Mentale Donna- Asl Napoli 1

Centro antiviolenza Donnalisa- Roma


mercoledì 19/05, ore 10:30, aula VI -Facoltà di Lettere- Sapienza

GENERI AL LAVORO: PRECARIETÀ E FEMMINILIZZAZIONE DEL LAVORO

intervengono: Angela Groppi- Prof.ssa Storia moderna- Sapienza

Lidia Cirillo- autrice de I Quaderni viola





mercoledì 19/05 ore 16 aula VI-Facoltà di Lettere- Sapienza

TEMPORANEAMENTE TUA: INTIMITÀ E COMMERCIO DEL SESSO

intervengono: Daniela Donna- Ricercatrice Studi sociali- Università di Milano

Giulia Garofalo- International Committee on the Rights of Sex Workers in Europe

PG Macioti- Progetto X:TALK- Londra



*VENERDI 21/05 dalle 22 @ città universitaria - Sapienza*

*FESTA QUEER*

*DJ-SET*
*anni '70-'80-'90: psv_dja*
*elettronica: pin*klo*
*toy boy*
*VISUALS: Q Ueer Inaction*
*BURLESQUE SHOW: dixie ramone/balnche lenoir*
*BODYART*
*MOSTRE/PINK ROOM*

*INGRESSO GRATUITO*

Aggiornamento Sessioni di Laurea

Dopo l'incontro di ieri, mercoledi 28 aprile, con gli studenti e le studentesse, in merito alla sessione di laurea di febbraio abbiamo deciso di presentare al prossimo consiglio di facoltà la richiesta di posticipo delle date di laurea per permettere a tutt* di laurearsi in corso! Fino a tale data si raccoglieranno le firme di tutt* i\le laureand* che allegeremo alla lettera,sia nei vari corsi di laurea che in aula Basaglia saranno disponibili i fogli per firmare!
Il prossimo appuntamento è per GIOVEDI' 20 MAGGIO, ALLE ORE 13 IN AULA BASAGLIA per fare il volantino da distribuire a tutt* per informare e aumentare la partecipazione al sit-in del 24 maggio data in cui si svolgerà, appunto, il consiglio di facoltà!
Dobbiamo essere in tant*,dobbiamo far sentire le nostre voci!
PARTECIPA!

********

Alla cortese attenzione della Preside della Facoltà di Psicologia1, Sapienza, Roma, Maria D’Alessio;
E del Corpo Docente della Facoltà di Psicologia1, Sapienza, Roma.

A seguito di un’assemblea di facoltà tenutasi in data 28 Aprile 2010, alla quale hanno partecipato centinaia di studenti e studentesse della Facoltà di Psicologia1, vorremo sollevare l’attenzione della Preside e del corpo docente tutto in merito alle date previste per accedere alla laurea di fine corso.

Attualmente la facoltà prevede per i triennalisti:

-Richiesta del relatore per la tesi entro il 15 maggio 2010;
-Fine lavori entro il 15 settembre;
-Scadenza consegna documentazione in segreteria entro il 27 settembre;
-Sessione di laurea con inizio al 20 ottobre .

Considerato che la chiusura dell’anno accademico è prevista per il 31 gennaio e dato il decreto rettoriale (del 17 novembre 2009) che prevede l’autonomia delle facoltà di istituire una sessione di laurea entro tale data per potersi laureare in corso e accedere alla laurea magistrale, chiediamo che:

-La richiesta del relatore sia prorogata al 30 maggio;
-La sessione di laurea venga posticipata a Dicembre 2010 come previsto per i corsi di laurea magistrale, con possibilità per i laureandi di accedere alla laurea magistrale senza ulteriori aggravi economici;
-Le scadenze della consegna delle documentazioni in segreteria e la comunicazione del fine lavori vengano conseguentemente posticipate al mese di novembre.

In virtù del fatto che noi studenti e studentesse ci troviamo a seguire le lezioni del terzo anno fino a maggio 2010 è impensabile riuscire a sostenere e superare gli esami delle lezioni di fine semestre, conciliando a questi la conclusione del tirocinio e l’elaborazione della tesi, per riuscire a laurearci in corso in date così previste e in tempi così stretti.

In aggiunta la Facoltà ha comunicato tale calendario di scadenze solamente nel mese di Aprile, troppo tardi per poter riorganizzare il proprio percorso di studi al fine di laurearsi in corso, dimostrandosi del tutto non curante dell’ordinamento didattico in vigore al momento dell’iscrizione al terzo anno.

Gli studenti e le studentesse della facoltà di psicologia1
I rappresentanti degli studenti e delle studentesse della facoltà di psicologia1
Psi_collettivo

Giovinezza DEL potere

comunicato dell'assemblea antifascista tenutasi alla Sapienza del 27 aprile

Le scuole e le università sono spazi di condivisione, di ricerca e di conoscenza, di crescita critica e collettiva in cui non possono avere spazio il razzismo, la xenofobia, la cultura dell’intolleranza, del sopruso e dell’intimidazione; pratiche e stile quotidiani dei sedicenti “fascisti del terzo millennio”.

Per questo ieri alla Sapienza una gremita assemblea di studenti, precari e dottorandi che ogni giorno abitano facoltà, dipartimenti e istituti ha preso parola di fronte al rischio di vedere sfilare per le strade di Roma chi identifica la propria “militanza politica” nelle aggressioni ripetute, nella pratica continua della violenza e della prevaricazione. Adesso più che mai c’è la necessità di reagire con una presa di parola pubblica e collettiva per smascherare e isolare con forza una volta per tutte i neofascisti e chiarire la loro irriducibile estraneità al mondo della formazione.

Neofascisti che oggi tristemente agiscono protetti e garantiti dalle forze di governo e da schegge sempre meno isolate all’interno dei gruppi di maggioranza in comune, ora alla regione, e non meno in parlamento. Legittimati e “riabilitati”dalla Gelmini che non disdegna di incontrarne esponenti se pur impegnata nel faticoso progetto di smantellamento definitivo dell’università italiana. Scortati e coperti dalla polizia e a volte dal silenzio delle istituzioni accademiche, come avvenuto con le gravissime dichiarazioni dei rettori di Tor Vergata e Roma3.

Al “blocco studentesco” compagine giovanilistica della nota Casapound piace dipingersi come “espressione del giovane” o – per meglio dire rispettando la ben poco innovativa retorica nostalgica – della giovinezza. Eppure sembra sempre più evidente che il “blocco” lo tentino rispetto alle voglia di trasformazione, alla spinta nuova e realmente democratica che attraversa il movimento studentesco. Non troviamo nulla di inedito nella ricomparsa sistematica delle aggressioni fasciste- come accaduto a Piazza Navona un anno fa - proprio nei giorni in cui la Gelmini propone la nuova e devastante riforma contro la quale già migliaia di ricercatori si stanno mobilitando, proprio quando insomma ai piani alti devono togliere le castagne dal fuoco.

Al “blocco studentesco” piace definirsi come il nuovo contro il vecchio. Eppure nel loro simbolo preso in prestito da quello della British Union of Fascists non vediamo proprio nulla di giovane ma piuttosto uno sbiadito revival di nazismo anni 30’. Nella semplicità e nella velocità con cui hanno ottenuto un’incontro al Viminale dal ministro Maroni non ritroviamo nessuna intraprendenza futurista ma la classica contiguità tra violenza e amministrazione del potere.

Il “blocco studentesco” proprio lo stesso che ha sfilato alla manifestazione nazionale del Pdl lo scorso 20 marzo e che ha fatto campagna elettorale per la Polverini ora sta per cimentarsi in un’altra impresa di ardito burocratismo: candidarsi al CNSU, organo illegittimo di consulenza del Ministero.
In vista di queste “elezioni” sta organizzando a Roma, per il 7 maggio, la sua sfilata di campagna elettorale: prendiamo parola e costruiamo una mobilitazione democratica e antifascista per affrontare questa emergenza, per rigettare le recrudescenze contemporanee di un fascismo datato, insieme all’Anpi e alle forze democratiche che si impegneranno in tutti i modi contro la tetra eventualità di una marcetta su Roma.

Il 7 noi ci mobiliteremo, nelle scuole e nelle università per iniziare una campagna che smascheri il Blocco studentesco, che sveli il loro vero volto: quello di un’organizzazione di estrema destra, che si rifà esplicitamente al fascismo, al razzismo e all’intolleranza, che non ha nulla di ribelle perché sa di quel“ribellismo” novecentesco e squadrista.

Vogliamo che le scuole e università siano libere, tanto dai tagli e dall’attacco della Gelmini, quanto dalla presenza e dallo squadrismo di questa "giovinezza DEL potere". La democrazia è una pratica quotidiana e collettiva!

Studenti medi e universitari

Convegno "IO SONO, IO SCORRO - Identità trans, lesbica e gay in Italia"

Il 12 e 13 Maggio a Roma, nell'Aula Magna della facoltà di Psicologia, si terrà un convegno su omosessualità e trasessualismo, ottima occasione di conoscenza e formazione.
Contro le terapie riparative, per una sessualità libera da ogni stigma e marginalizzazione.

Il convegno è "autorganizzato", ovvero parte dal basso, per questo stiamo raccogliendo fondi e ci stiamo autofinanziando. Prova a sostenerci anche tu! Non serve molto, anche piccoli contributi sono bene accetti (sul sito troverete il conto corrente bancario e delle magliette che stiamo vendendo).

Data la disponibilità limitata dei posti vi invitiamo alla registrazione tramite scheda (la troverete sul sito), da inviare a iosono.ioscorro@gmail.com

IL SITO DEL CONVEGNO: iosonoioscorro.blogspot.com

Di seguito il programma.

COMINCIA LA RACCOLTA FIRME PER LA CAMPAGNA REFERENDARIA IN DIFESA DELL'ACQUA PUBBLICA


DIFENDIAMO I BENI COMUNI, RIPUBBLICIZIAMO L’ACQUA

Col decreto Ronchi del 19 novembre 2009 il governo Berlusconi intende portare a termine il processo di privatizzazione e svendita dell’acqua pubblica, già iniziato dal governo Prodi nel 2006 con la trasformazione delle aziende municipalizzate pubbliche in s.p.a. e proseguito poi con la legge 133, la stessa con cui si sta distruggendo l’università pubblica.

Privatizzare un servizio fondamentale come l’erogazione dell’acqua, così come farlo gestire da aziende a capitale pubblico ma trasformate in S.p.A., significa concepire profitti per qualcuno sui diritti e i bisogni delle comunità.

Privatizzare o gestire in maniera privatistica l’istruzione come l’acqua pubblica è una delle principali vie d’uscite dalla crisi individuate dagli stessi che l’hanno causata.

La legge 133 rappresenta l’emblema di questo processo: in uno stesso disegno di legge governo e industriali hanno previsto la distruzione di ogni finanziamento pubblico a scuola e università e la privatizzazione di un servizio (l’acqua pubblica) che garantirà a pochi profitti illimitati su un diritto di tutti!

Abrogare il decreto Ronchi, così come le precedenti leggi sulle tariffe e la gestione dell’acqua pubblica, significa resistere alla distruzione dei diritti in nome del mercato e del profitto!

Riproporre la gestione pubblica , partecipata e sociale dell’acqua pubblica, così come delle università e del sapere, significa restituire alle comunità, siano essi i cittadini di un territorio o gli studenti delle facoltà, la possibilità di partecipare attivamente alla gestione delle proprie vite e del proprio futuro, senza che nessuno possa mai pensare di ricavare profitti da bisogni o diritti collettivi!

Firma anche tu per la campagna referendaria per la ripublicizzazione dell'acqua!
NESSUN PROFITTO SUI NOSTRI DIRITTI - NESSUN PROFITTO SU ACQUA E SAPERI

PASSA IN AULA BASAGLIA PER FIRMARE!

SESSIONE DI LAUREA A FEBBRAIO

NON ESISTE PIU' LA SESSIONE DI LAUREA DI FEBBRAIO!!

Ci troviamo di fronte all’ennesimo cambiamento al nostro percorso di studi. Ancora una volta durante l’anno ci cambiano le carte in tavola, un percorso ad ostacoli nel quale lo studente e la studentessa non sono assolutamente considerati.
Dovremmo essere i protagonisti della nostra formazione, e invece ci ritroviamo a dover correre sempre di più per racimolare crediti, fare il tirocinio e magari riuscire a laurearci in corso. Ma come potremmo riuscirci se i tempi vengono stretti sempre più?

Dobbiamo far sentire le nostre voci, dobbiamo riprenderci la nostra formazione e i nostri tempi.

Per questo ci vediamo MERCOLEDI 28 alle ORE 15 in AULA BASAGLIA (CORTILE) per condividere le informazioni; capiamo il calendario delle prossime sessioni e i regolamenti di facoltà e di ateneo sul tema delle lauree, e troviamo insieme le proposte migliori per vincere questa battaglia.

Vogliamo laurearci, vogliamo una formazione qualificante.

25 aprile, ore 10: CORTEO da PORTA SAN PAOLO a PIAZZA VITTORIO

CONTRO I FASCISTI VECCHI E NUOVI
IN PIAZZA LE NUOVE RESISTENZE

Anche quest'anno gli antifascisti e le antifasciste di Roma scenderanno in piazza in occasione del 25 aprile, anniversario della Liberazione. Non si tratta di una semplice ricorrenza né di una vuota celebrazione retorica.
La deriva autoritaria che sempre più pesantemente investe questo paese fa di questa giornata un appuntamento di lotta in cui condividere le mille forme che assume la nuova Resistenza.

In questo periodo storico di grave crisi economica e sociale segnata dalla precarizzazione generalizzata della vita di tutti e tutte, i poteri forti agitano in maniera spregiudicata e pericolosa i temi dell'emergenza e dello stato di eccezione come forma generale di governance delle contraddizioni sociali, restringendo gli spazi di libertà e di espressione, conculcando
diritti, reprimendo e criminalizzando. Si va dal pacchetto sicurezza che reintroduce le leggi razziali, alla gestione militare del terremoto abruzzese, dall'abolizione progressiva dei diritti del mondo del lavoro al tentativo di imporre con la forza lo scempio del territorio, dal protocollo anti-cortei alla cancellazione della funzione critica della formazione, ecc. Siamo in presenza di una grave torsione autoritaria che rischia di scivolare verso forme di fascismo conclamato dato che la tendenza sembraquella di rendere permanente lo stato d'eccezione in nome della sicurezza, dato che imperversano il populismo mediatico, il razzismo istituzionale, il richiamo ai concetti di dio-patria-famiglia, dato che mafiosi e piduisti dettano l'agenda del governo.

Ma gli uomini del potere non solo i soli a giocare la partita. Dal basso nascono e si sviluppano le nuove resistenze. I movimenti territoriali ci consegnano straordinarie pagine di mobilitazione contro le speculazioni e le grandi opere, mentre stanno scaldando i motori per opporsi alla follia del nucleare e per vincere la battaglia sull'acqua pubblica. Gli studenti continuano a rivendicare un sapere critico estraneo alle logiche di mercato. Dal mondo del lavorio colpito dalla crisi sale l'insofferenza verso il modello di sviluppo neoliberista. Contro la xenofobia e il razzismo comincia a delinearsi il nuovo protagonismo della popolazione migrante, a Rosarno come nel lager di Ponte Galeria. Così come si rafforza la mobilitazione degli antifascisti e delle antifasciste per togliere spazio alle squadracce fasciste della cosiddetta destra radicale, quei burattini del potere che fomentano la guerra tra poveri, quelle formazioni razziste e omofobe ormai parte integrante della compagine governativa da cui ricevono finanziamenti e riconoscimento politico. Abbiamo ormai preso piena coscienza che questi individui agiscono a nome e per conto di chi detiene il potere, sia a livello centrale che locale: contrastarli è un
compito non secondario per l'opposizione sociale e politica alle scelte liberticide, guerrafondaie e antipopolari di chi pretende di governarci.
Sono le lotte sociali il migliore argine alla fascistizzazione della società, sono queste le nuove resistenze che daranno corpo e sostanza a questo 25 aprile di lotta e alle mobilitazioni che seguiranno per affermare percorsi di liberazione dai vecchi e dai nuovi fascisti. Come nel caso dell'annunciata manifestazione per il prossimo 7 maggio dei balilla di Casa Pound, su cui dovrà concentrarsi l'attenzione e la determinazione di tutti e tutte noi.
Roma rifiuta l'autoritarismo e il fascismo.
La Roma antifascista si ritroverà a Porta San Paolo la mattina del 25 aprile dalle ore 10 per sfilare in corteo verso Piazza Vittorio.

25 APRILE 2010 ORE 10 CORTEO DA PORTA SAN PAOLO A PIAZZA VITTORIO

ANTIFASCISTI E ANTIFASCISTE DI ROMA

Chi Siamo

Del Collettivo di Psicologia fanno parte studenti e studentesse che partecipano quotidianamente alla vita universitaria, e che come voi vivono ogni giorno i disagi presenti all’interno della facoltà.

Il Collettivo si riunisce ogni mercoledì alle 15 in Aula Basaglia, in Cortile, uno spazio restituito e reso disponibile a studentesse e studenti per studiare, incontrarsi, socializzare, promuovere iniziative, autorganizzarsi.

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