COMINCIA LA RACCOLTA FIRME PER LA CAMPAGNA REFERENDARIA IN DIFESA DELL'ACQUA PUBBLICA

DIFENDIAMO I BENI COMUNI, RIPUBBLICIZIAMO L’ACQUA
Col decreto Ronchi del 19 novembre 2009 il governo Berlusconi intende portare a termine il processo di privatizzazione e svendita dell’acqua pubblica, già iniziato dal governo Prodi nel 2006 con la trasformazione delle aziende municipalizzate pubbliche in s.p.a. e proseguito poi con la legge 133, la stessa con cui si sta distruggendo l’università pubblica.
Privatizzare un servizio fondamentale come l’erogazione dell’acqua, così come farlo gestire da aziende a capitale pubblico ma trasformate in S.p.A., significa concepire profitti per qualcuno sui diritti e i bisogni delle comunità.
Privatizzare o gestire in maniera privatistica l’istruzione come l’acqua pubblica è una delle principali vie d’uscite dalla crisi individuate dagli stessi che l’hanno causata.
La legge 133 rappresenta l’emblema di questo processo: in uno stesso disegno di legge governo e industriali hanno previsto la distruzione di ogni finanziamento pubblico a scuola e università e la privatizzazione di un servizio (l’acqua pubblica) che garantirà a pochi profitti illimitati su un diritto di tutti!
Abrogare il decreto Ronchi, così come le precedenti leggi sulle tariffe e la gestione dell’acqua pubblica, significa resistere alla distruzione dei diritti in nome del mercato e del profitto!
Riproporre la gestione pubblica , partecipata e sociale dell’acqua pubblica, così come delle università e del sapere, significa restituire alle comunità, siano essi i cittadini di un territorio o gli studenti delle facoltà, la possibilità di partecipare attivamente alla gestione delle proprie vite e del proprio futuro, senza che nessuno possa mai pensare di ricavare profitti da bisogni o diritti collettivi!
Firma anche tu per la campagna referendaria per la ripublicizzazione dell'acqua!
NESSUN PROFITTO SUI NOSTRI DIRITTI - NESSUN PROFITTO SU ACQUA E SAPERI
PASSA IN AULA BASAGLIA PER FIRMARE!