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PROSSIMA RIUNIONE: 20 maggio 2010 [SESSIONI DI LAUREA]

ATTENZIONE!!!
La prossima riunione del Collettivo non sarà, come al solito, di mercoledì (a causa dell'iniziativa "GENERI SOMMERSI") ma GIOVEDI' 20 MAGGIO, alle ore 13, in AULA BASAGLIA (cortile).
Discuteremo della questione delle Sessioni di Laurea (24 maggio, ore 10.30: FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE AL CONSIGLIO DI FACOLTA'! Facciamo capire loro che dietro le nostre richieste e recriminazioni non ci sono solo firme, ma persone reali!!!).
Parleremo inoltre dell'organizzazione di eventuali Contro-Corsi (oltre la didattica tradizionale, per avere possibilità di decidere della nostra formazione!), dell'Antifascismo come pratica quotidiana... e di tutto quello di cui TU vuoi discutere!!!

PARTECIPA!!!
Giovedì 20 MAGGIO, ore 13, Aula Basaglia (in Cortile)

ACCORPAMENTO

La riforma Gelmini sull’università prevede, tra i vari aspetti devastanti la formazione e la ricerca scientifica, anche un numero limitato di facoltà per ateneo in base a vari criteri (non molto chiari ed espliciti) come il numero degli iscritti, il numero di ricercatori e di professori delle varie fasce.
L’applicazione di questa riforma si trova in netta contrapposizione con la precedente riforma, la legge Moratti. Difatti quest’ultima prevedeva la proliferazione delle facoltà, dei dipartimenti e dei corsi di laurea; la riforma Gelmini costringe gli atenei ad accorpare facoltà e dipartimenti per ridurne il numero totale.
Inoltre, con la riforma Gelmini i finanziamenti economici ministeriali andranno solo agli atenei “meritevoli”, ossia quegli atenei che rispettano e attuano i criteri attesi.

Sebbene, la riforma Gelmini sia ancora in fase di discussione e approvazione al Parlamento, il nostro rettore Luigi Frati per interessi privati ed economici, sta anticipando e concretizzando il progetto di de-strutturazione dell’università pubblica.
Così, la Sapienza dovrebbe avere un numero massimo di facoltà non superiore a 12.

Le due facoltà di psicologia, in base a questo progetto, verranno accorpate in un’unica facoltà che a sua volta verrà accorpata a medicina e chirurgia 2 (Sant’Andrea) o a filosofia.

Nella nostra facoltà è molto difficile reperire informazioni al riguardo. Alcuni professori negano un imminente accorpamento delle facoltà. Altri parlano di vantaggi nell’accorparci a questo piuttosto che a quello. La nostra preside, invece, ne parla come di una sfida a risiko: il più forte vince; e così se ci accorpassimo a filosofia, dato che nei numeri siamo maggiori a psicologia, “vincerebbe” la presidenza di psicologia; se l’accorpamento fosse con medicina ci troveremo nella situazione opposta.

La cosa allarmante è che in tutti questi discorsi non vengono assolutamente affrontate le conseguenze a livello didattico e formativo. La figura dello studente è totalmente assente nei loro discorsi e anche quando si solleva il problema nessuno è in grado di dare risposte certe.

Lunedi 29 marzo, nonostante un decreto rettorale che prevedeva la sospensione di tutte le attività nelle facoltà per permettere agli studenti e alle studentesse di tornare a casa per votare, lo stesso rettore è venuto a psicologia per un incontro con il corpo docente e gli studenti sul tema dell’accorpamento. Chiaramente gli studenti presenti erano 3!
Il dibattito tra rettore, preside e corpo docente è stato imbarazzante. Non si è parlato di formazione ma esclusivamente di un fantomatico prestigio sociale che, secondo Frati, la nostra facoltà guadagnerebbe nell’accorparsi con medicina. Ci sono stati due interventi che hanno ribattuto, al contrario, l’importanza di mantenere la nostra facoltà indipendente, in quanto disciplina a se stante.
Sebbene Frati abbia risposto a queste considerazioni con l’intenzione di riflettere sulla possibilità di non accorpare psicologia ad altre facoltà, ciò è ben lontano dall’esser certo.

È arrivato il momento che noi, studenti e studentesse torniamo ad essere soggetti attivi nelle nostre facoltà. Siamo stanchi di subire l’ennesima decisione e l’ennesimo cambiamento sulla nostra pelle senza avere possibilità di controbattere e decidere noi del nostro futuro. Dobbiamo pretendere dalla nostra facoltà un’informazione reale, certa e immediata sulle decisioni che loro continuano a prendere alle nostre spalle.

Vediamoci MERCOLEDI’ 7 APRILE, ORE 15.00, AULA BASAGLIA (cortile) per discutere insieme dell’accorpamento (e non solo..), condividere le informazioni e costruire insieme un reale percorso di partecipazione che veda, di nuovo, gli studenti e le studentesse unit* per l’inalienabile diritto allo studio.

Assemblea di Facoltà! 25 Marzo 2010, Aula Magna

Vienna, 11 marzo 2010. I ministri dell'istruzione pubblica europei si incontrano per festeggiare a ritmo di musica e danze i dieci anni del Processo di Bologna.
Riforme che si sono susseguite per piegare alle logiche del mercato l'università pubblica, riducendo la condivisione e lo sviluppo di nuovi pensieri critici e conoscenze alla quantificazione e alla mercificazione di saperi sempre più settoriali e acritici.
Queste stesse riforme hanno modificato i vari ordinamenti didattici. Lo sappiamo, ogni anno un nuovo ordinamento, esami che spariscono o che si accorpano, i crediti da racimolare presto per non andare fuori corso, le tasse sempre più alte.
E ora?? Ora la riforma Gelmini!!!!!
Ennesimi cambiamenti...le facoltà che si accorpano, ma che significa??
La mia laurea ma che valore ha? In cosa mi laureo sopratutto?? Dove finirò a fare lezione??
Se anche tu sei stanc@ di subire l'ennesimo cambiamento, stanc@ di vedere il tuo percorso formativo ricco di ostacoli, stanc@ di non vedere garantito l'inalienabile diritto allo studio e hai tante domande ma poche risposte...confrontiamoci insieme.
Riprendiamoci insieme il nostro futuro e il nostro diritto allo studio!

PARTECIPA!!!
GIOVEDI 25 MARZO, ORE 11, AULA MAGNA:
ASSEMBLEA DI FACOLTA' (PSICOLOGIA 1 e 2)

Abbiamo richiesto il blocco della didattica per permettere a tutt* di venire, è un tuo diritto, è la tua formazione!!

Psi_collettivo

ANCORA UN'AGGRESSIONE FASCISTA A TOR VERGATA

Dopo la prima aggressione fascista di lunedi 15 marzo, ieri martedi 16 l'ennessimo attacco nei confronti degli studenti e delle studentesse antifascist*.

Di seguito il comunicato stampa del Collettivo "Lavori in Corso:

Tor Vergata: dopo i 7 feriti di ieri (lun.15), altre pesanti aggressioni squadriste in ateneo durante la seduta del Senato Accademico.

Oggi alle 15.00 (mart.16) si è riunito il Senato Accademico di Tor Vergata, luogo in cui si voleva far esprimere l'Ateneo in merito ai fatti accaduti ieri durante i quali 40 neofascisti di “Casapound” e “Blocco Studentesco” provenienti da tutta Roma e provincia hanno aggredito venti studenti e studentesse che stavano iniziando un volantinaggio a Giurisprudenza per smascherare la prima iniziativa pubblica di questi soggetti, coperta dal prestanome di una onlus ad essi collegata (“Comunità solidarista Popoli”).
Ieri sono stati feriti e medicati in diversi pronto soccorso della città cinque studenti, una studentessa e un lavoratore dell'ateneo tutti/e colpiti/e ripetutamente alla testa, con nasi e braccia fratturate, traumi causati da pugni, calci, cinghiate, caschi ed altri oggetti contundenti. La polizia già presente in loco non ha fermato i neofascisti che hanno poi continuato ad effettuare ronde squadriste dentro e fuori Giurisprudenza.
Oggi è successo ancora di peggio, se possibile.
Davanti al Rettorato dal primo pomeriggio erano presenti un centinaio di fascisti armati di spranghe, bastoni, manganelli telescopici, cinghie e caschi che hanno impedito al rappresentate del Collettivo di prendere parte al Senato Accademico e agli altri studenti e studentesse che lo stavano accompagnando di avvicinarsi, aggredendoli sotto gli occhi delle forze dell'ordine che hanno permesso agli squadristi di fare i loro comodi. C'erano oltre ai 40 di “Casapound” e “Blocco Studentesco” altre decine di camerati da loro reclutati per l'occasione.
La polizia era presente sia a Lettere, da dove ci si stava trasferendo a seguito della conferenza stampa da noi indetta, che a Giurisprudenza e ha collaborato attivamente alla riuscita dell'agguato squadrista che ha per altro portato al fermo di 7 ragazzi antifascisti che si trovano presso il commissariato di zona.
Il Rettore e gli altri componenti del Senato Accademico hanno continuato, come se nulla stesse succedendo, ad eccezione di due senatori accademici (RDB e CGIL) che hanno chiesto invano la sospensione della seduta per quanto accadeva all'esterno e per il fatto che ad un senatore è stato impedito fisicamente di esercitare il suo diritto a partecipare alla seduta.
Dopo l'aggressione fascista di ieri, il Rettore è stato inoltre protagonista di un provvedimento disciplinare vergognoso: ha annunciato di voler bloccare le iniziative studentesche fino al mese di maggio. Reputiamo tale misura cautelativa sbagliata e del tutto fuori luogo rispetto ai fatti accaduti.
Sono quasi due anni che denunciamo i tentativi portati avanti tramite minacce, intimidazioni e aggressioni fisiche dai neofascisti di queste organizzazioni alleate con Azione Universitaria e PdL che li hanno sempre coperti e tutelati politicamente per via di comuni accordi elettorali.
Dopo l'ennesima aggressione il Rettore Renato Lauro e l'Amministrazione dovranno assumersi la responsabilità politica e giuridica di quanto avvenuto in Ateneo, per aver permesso una seconda volta, dopo aver visto i corridoi insanguinati, a questi picchiatori di farla da padroni nell'Ateneo di Tor Vergata.
Convochiamo quindi un'assemblea pubblica d'ateneo per giovedì alle ore 13.00 presso la Facoltà di Lettere e, a seguire, nel pomeriggio un'assemblea cittadina sempre a Lettere a Tor Vergata per portare alla luce la verità e la gravità dei fatti che si stanno susseguendo in questi giorni.
Invitiamo studenti, ricercatori, professori e realtà sociali e politiche a partecipare a questi appuntamenti dove sarà illustrato quanto avvenuto e per dare un'immediata risposta a questa pesante situazione.
Invitiamo tutti/e ad esprimere pubblicamente la propria solidarietà nelle forme che ciascuno riterrà più opportuno.
Fascisti, “padrini” istituzionali e forze dell'ordine stanno portando il panico e la violenza a Tor Vergata per questioni politiche ed economiche che vanno contro gli interessi di studenti e collettività.
Nonostante tutto, non ci riusciranno.

GIOVEDI' 18 MARZO – ORE 13.00 – FACOLTA' DI LETTERE E FILOSOFIA TOR VERGATA – ASSEMBLEA D'ATENEO
SUBITO DOPO, A SEGUIRE, ASSEMBLEA CITTADINA SEMPRE A LETTERE E FILOSOFIA, TOR VERGATA

ANTIFASCIST* SEMPRE!!!

Appello di solidarietà a Checchino Antonini e Piero Sansonetti

Martedì 10 febbraio, il tribunale di Roma ha condannato per diffamazione, a otto mesi, il cronista di Liberazione, Checchino Antonini, e il suo ex direttore, Piero Sansonetti. I fatti risalgono al 2005 quando l’allora capo della polizia, De Gennaro, attribuì ottimi voti, relativi al 2001, a due funzionari coinvolti nelle violenze di quell’anno al G8 di Genova. Gigi Malabarba, allora capogruppo al Senato di Rifondazione, denunciò quei criteri di valutazione e di selezione dei quadri di Ps ma fu a sua volta attaccato dalle dichiarazioni dei segretari di alcuni sindacati di polizia che facevano quadrato attorno al Viminale. Liberazione raccontò di quello scontro, tutto interno alla battaglia per verità e giustizia sui fatti di Genova. E per quel racconto si è trovata sulle spalle una denuncia, e poi una condanna. Dopo quasi dieci anni, guai a toccare Genova 2001.
Checchino Antonini e Piero Sansonetti sono stati condannati per aver svolto il proprio lavoro come hanno sempre fatto, senza mai aver derogato alla propria serietà professionale.
La solidarietà con i due cronisti ci sembra doverosa. Perché serve oggi a tenere aperti gli spazi per il conflitto sociale, per il diritto di cronaca, per tutte le battaglie di verità e giustizia in quello che, il familiare di una vittima della strage di Brescia, chiama il Paese dei comitati. Doverosa anche per non smettere mai di ricordare cosa è stato il G8 di Genova 2001, quali libertà fondamentali sono state violate e quali ragioni di libertà sono state gridate. Da tutti noi.
Priime adesioni:
Articolo 21, Vittorio Agnoletto, Piero Bernocchi, Raffaella Bolini, Massimo Bordin, Cinzia Bottene, Paolo Butturini, Antonio Bruno, Salvatore Cannavò, Sergio Cararo, Luca Casarini, Donatella Coccoli, Girolamo De Michele, Pino Di Maula, Nando Dalla Chiesa, Paolo Ferrero, Haidi Giuliani, Giuliano Giuliani, Giuseppe Giulietti, Dino Greco, Pierpaolo Leonardi, Luigi Manconi, Piero Maestri, Gigi Malabarba, Angelo Mastrandrea, Luciano Muhlbauer, Alfio Nicotra, Radio Onda d'Urto, Giovanni Russo Spena, Raffaele K. Salinari, Marco Santopadre, Dario Scognamiglio, Alessio Spataro, Stefano Tassinari, Vincenzo Vita

per adesioni
liberalacronaca@gmail.com

info: facebook, solidarietà a checchino antonini

Fuori Norma. Psichiatria: un volto della repressione

"Fuori Norma. Psichiatria: un volto della repressione" - dibattito aperto a tutt* sulla psichiatria come strumento per il controllo sociale e la repressione. Antifascist* Antisessist* Antirazzist*.
Appuntamento oggi, GIOVEDI 11, AULA 7 facoltà di psicologia, ORE 17.00.

FESTA A LETTERE, SAPIENZA!!

GIOVEDI 18 MARZO, FESTA A LETTERE, SAPIENZA:
Dalle ore 22
- La compagnia teatrale "MUSA FETUSA" presenta "Le improbabili cronache di Alitia", scritto e diretto da Marco Berardi.

- Dancehall Melody Roots e selezioni electro e drum'n bass.

- Banchetti informativi, "Acqua bene in comune", Collettivo Sui Generis, e tanto ancora...

- Mostra fotografica: "10 di riforme, 10 anni di rivolte".

ENTRY 2 EURO A SOSTEGNO DELLE SPESE LEGALI PER LE LOTTE STUDENTESCHE!

Domani, tutti in presidenza!

Appuntamento domani (giovedi 7 gen) in aula Basaglia (cortile) alle 10.00 per ritrovarci tutti, studenti del primo anno delle magistrali, per chi ha fatto la sessione a dicembre/gennaio, e chiedere chiarezza e trasparenza a chi ha creato il delirio delle graduatorie e ancora non ha reso pubblica la situazione attuale, con la segreteria che non è nemmeno a conoscenza dei cambiamenti decisi nell'ultimo cdf.

Non aspettiamo che qualcuno decida per noi, hanno preso il nostro tempo, vogliamo riprendercelo?

Venerdì 18 dicembre: FESTA A FISICA

VITTORIA: Entrano tutti/e alla Magistrale!!!

Ancora una volta LA LOTTA PAGA!

3 settimane fa, un gruppo di studenti e studentesse che avevano scoperto di non essere entrati nella laurea magistrale da loro scelta (a causa di criteri inconcepibili) hanno deciso di occupare la presidenza della facoltà di Psicologia 1 in segno di protesta. Da qui, la mobilitazione, con conseguente assedio e invalidazione di un consiglio di facoltà. Dapprima abbiamo ottenuto solo risposte evasive, poi, grazie all'insistenza e alla partecipazione, siamo riusciti a strappare alla facoltà una promessa: avrebbero richiesto all'ateneo di ampliare ufficialmente i posti di accesso alle lauree magistrali. A noi questo non bastava: volevamo che tutti coloro che si sono laureati alla triennale (anche finendo gli esami nella sessione straordinaria di novembre) potessero iscriversi alla magistrale.

Ultimo atto: 14 dicembre 2009. Al consiglio di facoltà di Psicologia 1 viene finalmente ufficializzato: la nostra richiesta è stata accolta! L'ateneo ha concesso 40 POSTI IN PIU' PER OGNI CORSO DI LAUREA MAGISTRALE, non però fissi, ma distribuibili in base alle esigenze; in pratica 200 POSTI IN PIU' DA DISTRIBUIRE FRA I CORSI DI LAUREA A SECONDA DELLA DOMANDA IN MODO DA FAR ACCEDERE TUTTI/E!

I numeri pare che rispondano alle nostre richieste: tutti/e coloro che erano rimaste/i fuori entreranno, e addirittura potranno entrare anche tutti/e i/le laureande/i triennali di dicembre che hanno finito gli esami nella sessione straordinaria di novembre; e tutti/e i/le laureandi della sessione straordinaria di gennaio!

Sì, perchè al CdF ci è anche stato garantito che a breve sarà ufficializzata e calendarizzata la SESSIONE STRAORDINARIA DI LAUREA TRIENNALE (oltre alla già prevista specialistica) A GENNAIO. Sessione che è stata ottenuta attraverso una mozione presentata dal Coordinamento dei Collettivi al Senato Accademico del 24 novembre.

E ricordiamo anche un'altra importante vittoria ottenuta solo grazie alla partecipazione e all'autorganizzazione studentesca: l'approvazione della mozione presentata al Consiglio di Amministrazione il 9 dicembre e che chiedeva l'ESENZIONE DALLA SECONDA RATA DELLE TASSE PER CHI SI LAUREA ENTRO IL 31 MARZO (maggiori informazioni qui).

Tutto questo dimostra qualcosa: che unendosi, autorganizzandosi, facendo fronte comune contro i problemi e collettivizzando la lotta LE COSE POSSONO CAMBIARE.
Nulla di questo sarebbe accaduto se quel giorno gli/le studenti/esse non avessero dato voce alla loro rabbia e non avessero occupato la presidenza, se non avessero capito che l'autorganizzazione è l'unico modo per vedere riconosciuti i propri diritti in un università che ha sempre meno a cuore la formazione degli studenti e delle studentesse.

E' quindi in questa logica che ribadiamo che l'autorganizzazione studentesca è un grande strumento da utilizzare giorno dopo giorno nella lotta per i diritti che dovrebbero esserci riconosciuti a priori: il diritto di studiare ciò che voglio e nei tempi che voglio, il diritto di avere accesso a una formazione che sia qualificante e gratuita, il diritto a poter usufruire di spazi adeguati alla formazione che mi viene offerta. Tutti diritti che una riforma scandalosa e inqualificabile sta affossando in nome del definanziamento, della privatizzazione e del classismo (caldamente consigliata la lettura di questo articolo). Tutti diritti che non possiamo guardare svanire nel nulla senza ribellarci, senza lottare, uniti, compatti, contro una classe dirigente che, è ormai chiaro, ci vuole ignoranti, ci vuole incapaci di pensare, ci vuole immobili, ignavi, insensibili. Ci vuole incapaci di organizzarci.

Stamattina, per l'ennesima volta, abbiamo dimostrato che "la libertà è partecipazione": partecipazione alla vita universitaria, e partecipazione ai cambiamenti che la nostra università vive giorno dopo giorno; perchè partecipare vuol dire influire, vuol dire contribuire, vuol dire far sentire la propria voce, nel coro o fuori dal coro. Vuol dire, soprattutto, non delegare i propri bisogni.

Discuteremo di questa vittoria e dei passi successivi (dovremo ovviamente controllare che applichino ciò che ci hanno promesso...) alla prossima assemblea di gestione del Laboratorio:
MERCOLEDI' 16 DICEMBRE, ORE 14, AULA BASAGLIA (in cortile!).
Discuteremo inoltre di ciò per cui bisogna ancora lottare: la questione dei tirocini, gli appelli straordinari, gli spazi, la didattica... e chi più ne ha, più ne metta.

PENSA, PARTECIPA, LOTTA, VINCI!!!

Laboratorio Permanente di Psicologia

Chi Siamo

Del Collettivo di Psicologia fanno parte studenti e studentesse che partecipano quotidianamente alla vita universitaria, e che come voi vivono ogni giorno i disagi presenti all’interno della facoltà.

Il Collettivo si riunisce ogni mercoledì alle 15 in Aula Basaglia, in Cortile, uno spazio restituito e reso disponibile a studentesse e studenti per studiare, incontrarsi, socializzare, promuovere iniziative, autorganizzarsi.

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