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Cineforum "Diversi... Come noi" #1: HARVEY

NO AL G8 DELL'UNIVERSITA'!

A Torino, dal 17 al 19 maggio, si terrà il "G8 University Summit".

Già la Rete contro il G8 costruita dall'Onda torinese ha indetto una settimana di mobilitazione (che va dal 4 all'8 maggio) per lanciare le varie iniziative che saranno organizzate durante i giorni del Summit e che culmineranno nella grande Manifestazione Nazionale di martedì 19 maggio.

A questo proposito, gli/le student* della Sapienza stanno organizzando i viaggi in pullman (o in treno... vedremo) per tutt* coloro che vogliono andare a Torino, sia per rimanerci durante tutti i 3 giorni di Summit, sia per partecipare soltanto al grande Corteo del 19 maggio.

Quindi... chiunque di voi fosse interessato, ci scriva il prima possibile attraverso il Modulo di Contatto specificando se vuole partire il 17 per tornare il 19 o se vuole invece partecipare solo alla manifestazione del 19. Lasciate ovviamente l'indirizzo e-mail sul quale volete essere contattati e, se possibile, il vostro numero di telefono.

Per saperne di più e per conoscere il programma delle varie iniziative e mobilitazioni, visitate il blog della Rete contro il G8.

Inchiesta sul terremoto in Abruzzo

[Da questa inchiesta è stato tratto un video: CLICCA QUI per vederlo!]

Non devono essere più le nostre vite a pagare i loro profitti!

296 persone sono morte a causa della scossa di terremoto in Abruzzo del 6 aprile 2009 delle ore 3.32.

296 persone sono morte a causa di un terremoto che ha fatto crollare centinaia di case costruite con amianto e sabbia di mare.

Centinaia di altre persone stanno morendo di broncopolmonite perché sono 3 settimane che si fanno la doccia con l’acqua ghiacciata. Scabbia, pidocchi e influenze varie iniziano a invadere le tendopoli.

Ma il terremoto è un evento “naturale”.

Dopo il terremoto all'Aquila si va profilando un rischio ambientale finora taciuto. Sono più di 46 mila i metri quadri d'amianto friabile, il più pericoloso, che solo un anno fa l'assessorato all'ambiente della regione Abruzzo stimò essere presente negli edifici colpiti ora dal sisma. Non solo i morti del terremoto ma ora tumori per chi ha scavato.
Gli studenti dello studentato da mesi che denunciavano le scosse; ad ogni denuncia gli rispondevano : “non vi preoccupate, non succederà niente, se vi sentite in pericolo andate nella sala teatro” . La sala teatro è stata la prima a crollare, perché costruita abusivamente.
Da ottobre si sono segnalate più di 400 scosse, pochi hanno avuto la possibilità di lasciare le case, alcuni studenti erano tornati nelle loro città di origine. Tragedia preannunciata? No, omertà e assenza di prevenzione.
Le persone sono morte non per il terremoto, ma per responsabilità politica di chi questo paese lo sta portando alla distruzione.
Le persone continueranno a morire per gli interessi economici di chi ha una villa a l’isola d’Elba, di chi gira con l’elicottero, di chi dopo 3 giorni dalla scossa del terremoto annuncia: “nessun panico, siete in vacanza portatevi la crema solare”.

RICHIESTA INSERIMENTO NUOVI MODULI DIDATTICI PER L’ANNO ACCADEMICO 2009\2010

Dopo numerose assemblee con gli studenti e le studentesse delle facoltà di psicologia, ci siamo resi conto che non abbiamo assolutamente una formazione adatta a nessun tipo di emergenza, e pensiamo anche che non arriverà il momento in cui quella formazione ce l’avremmo. Nè alla specialistica, né con un esame di stato né con una scuola di specializzazione che costa 5000
euro.

Nessuno di noi si è mai relazionato con un bambino autistico, nessuno di noi ha mai parlato con uno schizofrenico, nessuno di noi oltre ad aver cercato distudiare un manuale di tecniche dei test di 800 pagine l’hai mai visto un test (oltre quelli dell’esame) realmente, nessuno di noi ha mai studiato qualcosa in più della pagina del disturbo post traumatico del Gabbard sulla questione del trauma, nessuno di noi oltre a fare crocette agli esami si è mai confrontato con altri sulle questioni di studio.

Nessuno di noi ha mai lavorato in equipe, mai parlato con uno psichiatra, mai fatta una supervisione.

Conosciamo il fenomeno dell’immigrazione? Siamo mai andati in un cpt o in un dsm (sapete almeno che cosa sono?) ?? Sappiamo qualcosa sull’omosessualità? E sul transessualismo? E sui manicomi???

No?????

Ebbene è il momento di studiare e di discutere ciò che realmente ci serve.

Esigiamo che argomenti tipo la psicologia dell’emergenza e della prevenzione,tipo il fenomeno sociale dell’immigrazione, la questione orientamento sessuale e genere, il tema della salute mentale diventino materie fondamentali all’interno dei nostri corsi di laurea.
E’ per questo che chiediamo nuovi moduli di insegnamento che siano obbligatori per tutti i corsi di laura delle due facoltà.

VERSO L’ASSEMBLEA SUL DIRITTO ALLO STUDIO DEL 28 APRILE

Iniziamo da questioni di ordine generale:

1. Lo studente\ssa conferma non esiste più

La principale novità è che nel nuovo bando non è più previsto lo status di studente "conferma": fino ad oggi, allo studente risultato vincitore di borsa di studio e/o di posto alloggio era assicurata l'erogazione dei benefici anche per gli anni successivi, in presenza dei requisiti previsti per il proprio corso di studi.

Da quest’anno no. D’altronde la crisi chi la dovrebbe pagare se non noi studenti??? I fondi che vengono erogati sono sempre minori, e la regione invece di chiederne di più mette una delle sue toppe migliori. Eliminazione della conferma. Vale a dire che per un anno uno studente può avere la borsa e la casa, l’anno dopo no, che significa quest’anno puoi studiare, l’anno prossimo forse. Questo cambiamento viene mascherato positivamente: così ognuno ogni anno avrà pari opportunità di concorrere per la borsa. Falso. A prescindere oguno deve avere ovviamente le stesse opportunità, ma si deve garantire la continuità agli studio!!!

Come vi sentireste se per 3 anni avete avuto il supporto economico della borsa e ora, anche se rientri nei criteri di merito, la borsa non ce l’hai più? Lasci gli studi???

La figura della conferma è una tutela per il proseguimento degli studi, tutela che ci deve essere anche fra il passaggio dalla triennale alla specialistica.

2. Non esiste più l’idoneo non vincitore

Passiamo alla seconda novità di Laziodisu: non esiste più la figura dell’idoneo non vincitore. Da l’altr’anno esistono gli inclusi e gli esclusi.

Ma cerchiamo di capire meglio

Il tutto è regolato fino all’anno accademico 2008/2009 dalla Legge Regionale n.25 del 2003, (Un’ulteriore riforma di tale sistema è avvenuta con la Legge Regionale n.7 del 2008,)in base alla quale la Regione Lazio stanzia 17000000,00 € a Laziodisu, che è l’ente di tutta la regione Lazio e che distribuisce tale somma alle varie Adisu territoriali (Sapienza, Roma3, etc.).

Finita tale somma coloro che possiedono i requisiti di reddito e merito si trovano senza soldi.

La Liberazione è un esercizio quotidiano!

IO STUDENTE\SSA - IO PRECARI@? NO, BASTA!!

COS’E' IL DIRITTO ALLO STUDIO?

comprende tutti i servizi e le condizioni che materialmente devono essere offerte e garantite agli studenti ed alle studentesse per consentire pari opportunità, eguali condizioni e trattamenti per tutti e tutte, superando ogni impedimento di ordine economico e sociale come sancito dall’art. 3 della nostra Costituzione.

PERCHE’ NE PARLIAMO?

Le tasse universitarie aumentano di anno in anno, i servizi diminuiscono e siamo sempre noi a dover compensare con un intervento economico diretto, risolvendosi quindi in un’impraticabilità di fatto per chi i soldi non li ha, o per chi non si vuole accollare ancora alla famiglia.

Ci riferiamo allo scarso numero di borse di studio erogate, alla mancanza di alloggi proporzionali al numero degli studenti fuori sede (senza parlare del modo con il quale vengono assegnati gli alloggi disponibili), al progressivo costo del servizio mensa dovuto alla sua privatizzazione, alle carenze di servizio di trasporto pubblico, del costo dei libri e della mancanza di biblioteche e di servizi sanitari come consultori o servizi di primo soccorso all’interno degli studentati.

Il Governo riduce i fondi per l’università e la Regione, finanzia sempre più le università private e pagare siamo sempre noi studenti. Ne è emblema la figura dell’idoneo non vincitore, studente che rientra nei requisiti di reddito e di merito richiesti per ottenere la borsa di studio ma che per mancanza di fondi non vede un euro.

E’ necessaria l’abolizione di tale figura! Pretendiamo che la regione si assuma l’impegno di garantire la reale percezione dei benefici, previsti dalla legge, a tutti coloro che ne hanno diritto. Riteniamo che l’esistenza di tale figura presenti diversi profili di incostituzionalità ed in ogni caso il “diritto allo studio”, in quanto diritto costituzionalmente protetto (ex. art. 3 e 34 Cost.), deve essere garantito, indipendentemente da vincoli di bilancio o di copertura economico-finanziaria.

Inoltre da quest’anno non esiste più la conferma. Significa che ogni anno uno studente o una studentessa deve riconcorrere al bando secondo i requisiti di merito richiesti. Questo rappresenta un vero e proprio ostacolo per chi vuole continuare a studiare, ad avere una casa e un supporto economico che gli spetta. Ogni anno si è precari in una scelta che dovrebbe essere legittima, quella di proseguire il proprio corso di studi!

COSA POSSIAMO FARE?

E’ per tutti questi motivi che ci stiamo mobilitando, e stiamo organizzando un’assemblea pubblica con chi di questo stato di cose ne è responsabile: il dirigente Laziodisu Mastella, l’assessore alla regione Costa, e il rettore Frati.

I soldi ci sono, ma con il rafforzamento delle politiche di privatizzazione, vengono dirottati tutti negli istituti privati. Per mesi siamo scesi in piazza dicendo no alla 133, abbiamo lottato per un’università pubblica. E’ ora di riprendere ciò che è nostro, è ora di ri-parlare di diritto allo studio, è ora che questa crisi smettiamo di pagarla noi!!

PER L’UNIVERSITA’ PUBBLICA, PER IL DIRITTO ALLO STUDIO,

NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO!!

ASSEMBLEA PUBBLICA 28 APRILE ORE 10

AL TEATRO DELLA CASA DELLO STUDENTE, VIA DE LOLLIS 24

Comunicato del Laboratorio di Psicologia (La Sapienza) per gli aiuti in Abruzzo


Mercoledì 8 aprile 2009 Facoltà di psicologia.

Dopo le violenti scosse di terremoto avvenute in Abruzzo, come studenti e studentesse ci sentiamo oltre che coinvolti sulla questione anche in dovere di fare qualcosa.

Per questo oggi si è tenuta una assemblea per organizzare e coordinare le pratiche e i tempi di possibili aiuti dalla facoltà alle zone colpite dal terremoto.

Ci sentiamo molto compliti soprattutto dopo aver avuto notizia del crollo dello studentato e dell'ospedale, strutture ristrutturate solo pochi anni fa. Viviamo in un paese che riesce a trattare solo l'emergenza, ma mai la prevenzione, e non è la prima volta che vediamo crollare un muro addosso a degli studenti.

Premesso che abbiamo deciso di non intervenire sull'immediato ci siamo concentrati sulla modalità di aiuti a breve e medio termine sia da parte di studenti della facoltà, sia da parte della facoltà come istituzione.

La nostra facoltà si rende quindi disponibile ad ospitare le lezioni di psicologia della facoltà dell'Aquila, e stiamo valutando la possibilità di poter far sostenere gli esami.

Per quanto riguarda invece il medio termine si sta pensando coordinare un ricambio di volontari con le persone che già sono sul posto.

Come psicologi in formazione il nostro contributo insieme a quello dei docenti è di pensare a degli incontri di formazione brevi nel prossimo mese che preparino chiunque voglia partire. Non siamo dei professionisti, ma pensiamo che nessun@ di noi sia pronto per affrontare una situzione di trauma come quella del terremoto. Vorremo fare un "abc" su i disturbi post traumatici e la psicologia d'emergenza per permettere a tutte e tutti di avere un minimo di base da cui partire.

Intanto ci siamo organizzati:

* Abbiamo istituito centri di raccolta di beni di prima necessità (tra i quali pannolini,assorbenti,cibi a lunga conservazione, abiti possibilmente nuovi, intimo, coperte e qualsiasi cosa venga comunicata giorno per giorno da chi si trova sul luogo) a psicologia nell'aula 6, a economia e a fisica nella Città Universitaria.
* Stiamo programmando iniziative di autofinanziamanto quali pranzi sociali, per raccogliere fondi da spendere per beni di prima necessità che verranno richiesti.
* Verranno inoltre istituiti nella facoltà incontri formativi sulla psicologia d'emergenza per chi vorrà andare nelle prossime settimane a organizzare attività ricreative per i bambini, considerando l'entità del trauma che hanno subito. E' fondamentale secondo noi in quanto studenti di psicologia, affrontare una situazione del genere con degli strumenti adatti.

Per chi vuole partire, o avere informazioni, o partecipare alla "formazione":

partecipa@psicollettivo.org
www.psicollettivo.org
www.ateneinrivolta.org

Appello studentesco nazionale per una campagna di solidarietà con i terremotati in Abruzzo

Siamo tutti e tutte coscienti della gravità della situazione in Abruzzo dopo il terremoto della notte tra il 5 e il 6 aprile. Le ultime notizie parlano di oltre 150 morti e 70.000 sfollati. E' inoltre crollata un'ala dell'edificio delle Case dello Studente all'Aquila, tre studenti sono morti, altri sono stati estratti salvi per miracolo e al momento ci sono ancora alcuni studenti dispersi.

Di fronte ad una tragedia di questa portata come realtà studentesche nazionali di AteneInRivolta pensiamo di dover avviare immediatamente una concreta campagna di solidarietà con i terremotati abruzzesi, articolata su più livelli:

8 aprile, Discussione su Diritto allo Studio e Antifascismo

Ciao a tutt*!
Mercoledì 8 aprile alle ore 11.15 nel Cortile della nostra Facoltà si terrà una discussione aperta a tutt* su Diritto allo Studio e Antifascismo, in preparazione per l'assemblea del 21 aprile con l'assessore alla scuola, diritto allo studio e formazione professionale del Lazio Silvia Costa, e per il grande corteo del 25 aprile.
Siete tutt* invitat* a parteciparvi e a dire la vostra su questi temi. Informarsi, capire e condividere è fondamentale, specialmente in un periodo di crisi nel quale siamo sotto costante attacco. Come vorremmo l'università? Abbiamo davvero i diritti minimi garantiti? E' normale che i fascisti possano tranquillamente entrare armati di mazze e caschi nelle facoltà e dire la loro a suon di bastonate?
INTERVENIAMO NUMEROSI!

Chi Siamo

Del Collettivo di Psicologia fanno parte studenti e studentesse che partecipano quotidianamente alla vita universitaria, e che come voi vivono ogni giorno i disagi presenti all’interno della facoltà.

Il Collettivo si riunisce ogni mercoledì alle 15 in Aula Basaglia, in Cortile, uno spazio restituito e reso disponibile a studentesse e studenti per studiare, incontrarsi, socializzare, promuovere iniziative, autorganizzarsi.

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